Carissimi, la testimonianza del Vincolo è molto preziosa perché rimane. Quello che rimane diventa fonte di riflessione e di grazia. Le testimonianze della vita dei nostri fratelli, sorelle e famiglie ci incoraggia oggi ma lo farà anche più avanti. Tante testimonianze ho colto in questi 10 anni di servizio come Responsabile Generale. Mi hanno fortificato, dato molta forza e coraggio. Ogni anno il Signore ha chiamato a sé una persona e ha dato alla Chiesa un testimone della fede, resta un seme che è stato messo nella terra e porterà frutto. In tanti hanno vissuto con fedeltà i voti, il servizio e data buona testimonianza nella Chiesa e nella società. Ora tocca a noi fare il bilancio sul lavoro svolto dall’ultimo Capitolo, specialmente una riflessione sulla propria risposta al cammino dell’Istituto, quest’anno infatti siamo chiamati a preparare il nostro Capitolo del 2027 e a definire insieme le tematiche a partire dal lavoro svolto. La cura delle cose diventa una base utile per il lavoro che ci aspetta, vogliamo che le nostre attività abbiano delle procedure chiare e fatte bene, fatte con senso di responsabilità. Le procedure aiuteranno a non strappare l’unità dell’Istituto, tanto da rimanere una Famiglia unica attraverso un cammino sulle orme di don Dino. Le Costituzioni che rimangono il segno di unità più importante e illuminante. Preghiamo anche per la pace. Ogni due mesi sembra sempre più strapparsi di nuovo il tessuto umano mondiale e sociale. Questo vivere sempre sull’emergenza toglie tempo alla preghiera profonda, al servizio semplice e fatto con cura.
Don Stefano Messaggio dei Responsabili Generali – marzo 2026
Ti loderò tra i popoli, Signore, a te canterò inni tra le genti, perché la tua bontà è grande fino ai cieli, e la tua fedeltà fino alle nubi. (Salmo56)
Carissimi fratelli e sorelle, buon cammino verso la Pasqua di Resurrezione!
Stiamo attraversando tempi difficili, in Europa e in Madagascar. E tuttavia , tanti sono i motivi per rendere grazie, e certamente ognuno di noi può riconoscere giorno per giorno che la Provvidenza del Padre ci accompagna. Sia personalmente, sia come Famiglia. In quanto Responsabili, vediamo bene quanto cammino dobbiamo fare, eppure intuiamo che il disegno sapiente di Dio ci sovrasta infinitamente, e a noi spetta lo sforzo di cogliere i segni dei tempi, e di vivere sempre più intensamente la nostra vocazione, ognuno nel suo quotidiano, e insieme, come Famiglia. In questi giorni di marzo si sta tenendo la formazione per i fratelli e sorelle malgasci che hanno presentato i progetti agricoli e di vendita; Elisa, Alphonsine, Alphonse, Jules e Faly sposi della nostra Famiglia – stanno lavorando assiduamente nel coordinamento; siamo profondamente ammirati della loro dedizione, per migliorare la vita dei membri. I progetti, come sappiamo, sono stati promossi nell’ambito del Giubileo, come segno di cambiamento e miglioramento di vita. Questa formazione, a ridosso della Pasqua, ancor più appare segno di vita nuova! Grazie, fratelli e sorelle, per sostenere la speranza di molti! Altro motivo di grande contentezza e riconoscenza al Signore è la presenza di fratelli e sorelle che in Italia e in Madagascar si sono avvicina in questi mesi alla nostra Famiglia. Preghiamo perché, se è questa la loro vocazione, noi possiamo accompagnarli bene nel loro cammino! Per la causa di beatificazione di Don Dino alcune persone vicine all’Istituto stanno lavorando sui testi, secondo le indicazioni date a Roma; riguardo il percorso verso l’approvazione delle nuove Costituzioni , don Stefano, Giovanna, père Rolland, con Elisa e la sottoscritta, sono andati a Roma, per incontrare padre Montan, che ci segue su indicazione del Vescovo di Reggio. Le nuove linee da prendere saranno discusse nel prossimo Consiglio Generale, che si terrà probabilmente il 4,5,6 giugno. In seguito vi renderemo partecipi delle decisioni prese. Abbiamo bisogno di un grande discernimento, chiediamo la preghiera di tutti! Ci eravamo proposti di crescere nell’incoraggiamento reciproco, di sentire una responsabilità vicendevole nel cammino di consacrazione. Lo stiamo facendo? Certamente la scelta recente dei membri malgasci di affiancare un fratello o una sorella alla persona in prima formazione va in questa direzione ed è stata una buona scelta. Poiché certo gli incontri di Pasqua e di estate non bastano a sostenere il cammino spirituale, esortiamo di nuovo tutti a partecipare ai ritiri mensili, come occasione di grazia: si attinge forza dalla preghiera comune e dal confronto con i fratelli e le sorelle. ( Don Dino scriveva: “Il pensare di essere sicuri senza appoggiarsi alla virtù dei fratelli è orgoglio satanico”). Durante la veglia per i Missionari martiri a Reggio Emilia, è stata ricordata anche Berthine, che ha dato la vita per i malati di Ambokala. È stata a tutti gli effetti ‘martire’ cioè testimone dell’amore di Dio. In Madagascar Blandine lascerà il suo lavoro con i ragazzi a Tsararano al termine della scuola, per tornare in pensione al suo villaggio. Preghiamo che si possa trovare una laica consacrata che la sostituisca! I fratelli e le sorelle malgasci tengono dopo Pasqua il loro incontro a Fianarantsoa. Il Signore vi guidi e vi sostenga, perché sia un incontro fecondo, nella gioia e nella pace del Signore Risorto! Seguiamo nella preghiera tutta la situazione politica del Madagascar, e ci auguriamo che si giunga a una soluzione buona per il governo che si deve formare. Ricordiamo sempre i nostri fratelli sofferenti, come, in Italia, Ernesto, Agostino, Marcello, Don Piergiorgio, oltre ai membri più anziani e chi tra noi fa più fatica. Portiamo nella preghiera la Congregazione delle Case della Carità, che si sta preparando al Capitolo nella prossima estate. E anche la Piccola Famiglia dell’Annunziata, che resta presente in Terra Santa, dove la situazione è drammatica, a causa della guerra portata avanti da Israele, prima contro Gaza, ora contro Iran e Libano. Ovunque ci troviamo, ci sia data la grazia di condividere la Passione del Signore Gesù nei fratelli più provati, per partecipare con loro alla gioia della Resurrezione!
Don Stefano e Maria Valeria


