Un giardino, un’aiuola, un albero della Memoria in parrocchia, a scuola, nel quartiere…

Nel suo recente messaggio natalizio Papa Francesco ha invitato a fare presepi e a collocarli un po’ ovunque all’esterno, non solo in casa o in chiesa. Ci permettiamo di riprendere l’idea, collegandola alla piantumazione di qualche albero con eventuali cespugli di contorno, per fare un piccolo “giardino della memoria”, a ricordo di persone che sono state luce e forza in situazioni tenebrose, a livello locale, nazionale o mondiale. Generalmente le Amministrazioni civili dedicano vie, piazze, parchi, monumenti, targhe a testimoni illustri ed esemplari.

Un giardino, un’aiuola, o anche solo la piantumazione di un albero, realtà di per sé già riscontrabile in vari luoghi, ha la caratteristica specifica, importante, legata all’ambiente di vita, all’aria che respiriamo, all’interdipendenza tra noi umani e gli altri esseri viventi, tutti considerati soggetti e non semplici oggetti, quasi fossero “natura morta” insensibile ed estranea. Tutta la realtà esistente, anche inconsapevolmente , è portatrice di un messaggio che ci rimanda al Creatore di tutti e di tutto: se, per esempio, trattiamo gli alberi come soggetti, dialoghiamo con loro, li ascoltiamo, li amiamo e rispettiamo, (anche senza la pretesa o l’illusione di essere dei nuovi san Francesco…ognuno è unico!), saremo loro riconoscenti per i molteplici servizi, la varietà, la bellezza, i profumi, la sintesi clorofilliana,  i colori, i frutti, le protezioni, le sostanze medicinali, le “lezioni” di vita e di morte, compresa l’arte di ritirarci, nella consapevolezza serena della nostra  comune fragilità e finitudine. Continua a leggere

Pubblicato in Info | Commenti disabilitati su Un giardino, un’aiuola, un albero della Memoria in parrocchia, a scuola, nel quartiere…

PASQUA… IERI E SEMPRE

(di don Emanuele Benatti)

Sembrava tutto finito,
come Lui,
quel venerdì livido di croce,
quel sabato vuoto,
pietoso silenzio di morte,
quel tempo impietrito,
fermo al calvario,
inchiodato al sepolcro…
Ma prima dell’alba
irruppe dal buio
l’Uomo di Vita.
Stravolti, soldati,
donne e amici,
come venti impazziti,
scossero polvere e sassi.
E quell’ora,
travaglio e sorpresa,
fu luce,
respiro d’eternità.

Sembrerebbe tutto finito,
a volte, ovunque:
mistero, dolore, sgomento.
Macigni schiacciano vite
e il cielo, a stento,
trattiene il disgusto…
Ma ancora dal buio,
come soffio e carezza,
entra il Dio d’amore.
Libero, anche
l’ultimo sciame di api
smuove i fiori alla danza.
E la vita,
travaglio e sorpresa,
ritrova le ali
e si invera d’eternità.

Tratto dal: Il Vincolo 12 marzo 2020

Pubblicato in Info | Commenti disabilitati su PASQUA… IERI E SEMPRE

OMELIA di don Mario Pini durante il funerale di don Pietro

Masone, 7 marzo 2020

In questo sacro tempo quaresimale, tempo di penitenza, tempo favorevole per la nostra
salvezza, le Sacre Scritture ci propongono importanti riflessioni che ci aiutano a fare nostri
quei suggerimenti che ci vengono proposti da Gesù, nostro maestro.
Li possiamo riassumere in tre pensieri:
a. Conversione, cambiare senso di marcia, penitenza, riconciliazione.
b. Digiuno, elevarsi al di sopra della materia, distacco dagli affetti disordinati.
c. Elemosina, carità, condivisione, amore che si dona fino ad amare i propri nemici, fino al
dono della propria vita.
Gli orientamenti che ci vengono dati ci facilitano il cammino e ci aprono la strada della
felicità: “felice l’uomo di integra condotta, che cammina nella legge del Signore! Beati
coloro che custodiscono la parola di Dio in un cuore buono e sincero e portano frutto con
la loro perseveranza!” (È il Salmo 118). Continua a leggere

Pubblicato in Info | Commenti disabilitati su OMELIA di don Mario Pini durante il funerale di don Pietro

Don Pietro Cecchelani: documenti e testimonianze

Historico
Storia dell’inizio della missione di don Pietro in Brasile.
(AUTOBIOGRAFICO)

Nell’anno 1989, il vescovo diocesano di Guarulhos, Dom Giovanni Bergese, in occasione
della visita “AD LIMINA” in Roma, fu ospite nella parrocchia di San Gregorio Magno alla
Magliana, Roma, dove ero parroco da 25 anni.
Egli vide il lavoro che svolgevo con le categorie più abbandonate e carenti come ex
carcerati, zingari, Luna Park, Circhi Equestri e famiglie povere della Parrocchia. Nello stesso anno, il segretario del Centro Missionario di Roma, Mons. Musaragno, scrisse un articolo nel giornale diocesano “Roma 7” con il titolo: “Quando sarà che la nostra diocesi si aprirà alla missione?”. Io scrissi una lettera al Card. Ugo Poletti, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, dando la mia disponibilità a partire per la missione. Conoscendo il vescovo di Guarulhos, dom Bergese, fu scelta la sua diocesi. Continua a leggere

Pubblicato in Info | Commenti disabilitati su Don Pietro Cecchelani: documenti e testimonianze

Ritorno al Padre di don Pietro

Ieri mattina, in ospedale a Firenze, in seguito ad una ulteriore crisi cardiaca (aveva problemi al cuore da qualche anno), è tornato al Padre don Pietro Cecchelani, all’età di 84 anni, dopo oltre un trentennio di parrocato a San Gregorio Magno alla Magliana (Roma) e oltre 25 anni al Centro Brasil vivo, nella periferia popolare vicina all’aeroporto di Guarulhos (San Paolo, Brasile). Don Pietro sarà seppellito a Secchio (RE) , suo paese natale.

La S.Messa di saluto a don Pietro sarà sabato 7 marzo alle ore 10.00 presso la Chiesa parrocchiale di Masone. Alle esequie sarà presente don Alberto Nicelli, Vicario Generale della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla.

Siamo invitati a seguire le direttive restrittive del ministero e della diocesi sulla partecipazione ai funerali.

Uniti in preghiera ai familiari e ai confratelli che hanno camminato con lui in tanti anni di ministero. Preghiamo perché il Signore accolta questo Servo buono e fedele nel suo Regno.

Pubblicato in Info | Commenti disabilitati su Ritorno al Padre di don Pietro

“Come aveva promesso per bocca dei profeti”

Due testi di don Alberto Altana

Provare a condividere, dopo 20 anni dalla sua nascita al cielo, questi due testi
di don Alberto non è un opera nostalgica.
È il riconoscere che la parola dei profeti, se è riferita a un contesto storico particolare,
mantiene anche una sua forza, una sua efficacia ben oltre il “momento”
nel quale essi vivono.


Accade, come attesta la Scrittura, che essi richiamano alla conversione quando
il popolo si allontana dalla alleanza con il Signore. Esortano alla speranza
quando, a causa dell’infedeltà, il popolo ne subisce le conseguenze.
Nella vita di don Alberto questo è stato tanto più vero quanto più ha incarnato,
come i profeti, la debolezza e la fragilità, lasciando che fosse e, speriamo sia,
la Parola a manifestare la sua forza nella fragilità.
Inoltre, nei profeti, il loro essere plasmati dalla Parola è un evento che si manifesta
in gesti che ne rivelano ancora di più l’efficacia.
Nella vita di don Alberto questi gesti sono stati il frutto di una immedesimazione
totale e totalizzante con i più poveri. Non sono stati principalmente gesti
simbolici, ma gesti che hanno rivelato l’amore e la misericordia del Signore
che salva.
L’apice di questo sono stati gli ultimi anni della sua vita. Dei grandi profeti
non viene descritta la fine. In don Alberto l’abbiamo colta come un inizio di
chi, nella vita, ha lasciato fare al Signore amando fino alla fine.

Leggi tutto il testo in pdf:
Come_aveva_promesso_per__bocca_dei_profeti

Pubblicato in Info | Commenti disabilitati su “Come aveva promesso per bocca dei profeti”

LA PLASTICA… DALLA CULLA ALLA TOMBA

Molti di noi oggi, al di là di ogni età, cultura, latitudine, religione, restano emotivamente, mentalmente, fisicamente colpiti dal fenomeno dei cambiamenti e stravolgimenti climatici, ma non solo, in corso nella storia del pianeta. La cosa più sconvolgente è stato sapere che tutto ciò dipende proprio da noi, dall’attività dell’homo sapiens. E ciò ha creato un diffuso senso di urgenza e di paura, un misto di incredulità e di impotente sgomento. Chi ha visto Antropocene (epoca dell’uomo  che si impone e si antepone a tutto), si sarà forse chiesto : chi è il centro, l’uomo o il pianeta? Da dove viene il maggior pericolo, dal potere dell’uomo o dalla violenza della natura? E ancora : gli esseri umani fanno parte della natura o ne sono fuori, considerandosi gli unici “soggetti” padroni della natura, considerata “oggetto” insensibile da soggiogare e sfruttare, non soggetto vivente con cui interagire?…Domande  non più di astrale filosofia, ma di sofferta prassi quotidiana!

L’incontro di domenica 23 febbraio a Bagno con il Dr Maurizio Bonuomo, esperto di livello internazionale sulle materie plastiche che negli ultimi cento anni hanno invaso e stravolto la vita dell’uomo e del pianeta, ci aiuterà, “in modo ragionato e dialogico” a meglio conoscere il nostro ecosistema e il nostro ruolo, tra presente e futuro.

Don Emanuele Benatti

Pubblicato in Info | Commenti disabilitati su LA PLASTICA… DALLA CULLA ALLA TOMBA

L’ORIZZONTE DELLA SPERANZA

Veglia della memoria

 

Pubblicato in Info | Commenti disabilitati su L’ORIZZONTE DELLA SPERANZA

Tempo di purificazione

Per la festa della Madonna di Lourdes dell’11 febbraio p.v. tutta la Chiesa ricorda l’apparizione di Maria Santissima in Francia tanti anni fa. Una apparizione in cui Maria chiede ad una ragazza di nome Bernardette preghiera e penitenza. Una richiesta che richiama tanto l’inizio della vita dei santi. Pensiamo a San Francesco che iniziando una vita nuova la chiama “vita di penitente”. Continua a leggere

Pubblicato in Info | Commenti disabilitati su Tempo di purificazione

Fin dal principio
lo Spirito e il Verbo
deliziano il Padre:
la creazione, in tripudio,
emerge dal caos,
vestendo germogli.

Dal cuore del tempo
lo Spirito e il Verbo
deliziano il Padre:
Maria, gestante,
dà carne alla Luce,
stillando fragranza.

Allora e ancora
lo Spirito e il Verbo
deliziano il Padre:
la Stella e il Bimbo
eludono gli empi,
mostrando la via.

Da sempre e per sempre
lo Spirito e il Verbo
deliziano il Padre:
l’umana marea,
con passo di croce,
lottando, cammina.

di Don Emanuele Benatti

Oss.: Vorrei far capire che tutto nasce nel mistero dell’amore trinitario che continuamente, a volte straordinariamente (come nell’Incarnazione), si riversa sul mondo. E se costituisce l’inizio, sostanzierà anche il compimento. L’ultima strofa, dai toni pre-pasquali, va letta in quest’ottica… Grazie!
Don Emanuele

Pubblicato in Info | Commenti disabilitati su