I primi servi e testimoni

Gino Colombo, 1921–1940

Gino Colombo, 1921–1940


“Vorrei essere ancora lì ad insegnare la dottrina ai bambini. Ma forse posso esservi più di aiuto stando nel mio letto di dolore. Voi insegnerete e io chiederò a Gesù che la sua parola fiorisca sulle vostre labbra. Sarà Lui a parlare ai piccoli: allora sì che saranno salvi per sempre!”.


don Giovanni Reverberi, 1898–1972

don Giovanni Reverberi, 1898–1972


“Il cristiano operante è la reazione al cristiano borghese e passivo che riduce la sua attività religiosa a una mezz’ora per la Messa domenicale. Ma il quietismo di un tempo non va sostituito con l’eccessivo attivismo: le opere di Dio maturano nella preghiera e nel sacrificio”.


Enzo Bigi, 1913–1976

Enzo Bigi, 1913–1976


“Se il Buon Dio darà anche a me le grazie che ha dato ai santi, non mi inquieterò affatto per i giorni oscuri e tenebrosi. E se anche dovessi soffrire a causa della povertà, non è forse questo che cerchiamo con i voti?”.


don Alberto Altana, 1921–1999

don Alberto Altana, 1921–1999


“La contemplazione di Gesù servo, povero, casto e obbediente riproduce in noi tratti di somiglianza, genera amore e desiderio di imitazione, per essergli sempre più simili”.

Che cosa è il servizio?
Preferisco prendere esempi concreti, dal Vangelo:
Il servizio è lavare i piedi che puzzano (cfr. Gv 13).
Il servizio è non avere neppure il tempo per mangiare (cfr. Mc 6, 31).
Il servizio è farsi tutt’uno con quelli che il mondo disprezza (cfr. Lc 15, 2).
Il servizio è dare la vita per gli altri (cfr. Mt 20, 28).
Il servizio è farsi obbedienti fino alla morte, e alla morte di croce (Fil 2, 8).

don Alberto